Creare una mailing list: le basi per costruire un castello

Se stai pensando di inviare delle newsletter e pensi che la soluzione migliore sia quella di creare delle liste di contatti reperiti in rete in modo indiscriminato, sappi che servirà a poco. Delle newsletter che funzionano hanno delle liste molto mirate, composte da persone sensibili a quello che offri e potenziali clienti. Nel nostro post  di oggi ecco qualche consiglio per iniziare a costruire delle liste efficaci a cui inviare le tue comunicazioni.

Come in tutte le attività di marketing, anche quelle legate alle email marketing hanno bisogno di pianificazione e strategia, con qualche accortezza in più.

Ad esempio: le persone a cui stai mandando la comunicazione hanno dato il loro consenso per riceverla? Come hai avuto il loro indirizzo? Sei sicuro che tutte le caselle di posta che hai siano attive e funzionanti? Come fare in modo che il messaggio non finisca nello spam?

Proviamo a rispondere a tutte queste domande.

Vietato acquistare database di indirizzi

Quante volte ti è capitato di ricevere email promozionali senza sapere bene come il mittente abbia avuto il tuo indirizzo? A noi tantissime. Succede quando il tuo indirizzo email è stato aggiunto in un database e qualcuno lo acquistato o ceduto a terzi. Per evitare il problema, ogni volta che compili un modulo dove inserisci anche la tua email, fai attenzione a negare/prestare il consenso per l’invio di email promozionali conto terzi.

Vien da sé che se compri online un database di indirizzi, non è detto che queste persone siano interessate alla tua azienda e vogliano ricevere notizie da te. Le cose più probabili che faranno quando riceveranno le tue email sono:

  • disiscriversi dalla newsletter;
  • segnalarti come spam;
  • ignorare il messaggio.

Poco proficuo in tutti e tre i casi. Senza considerare che, i principali strumenti di invio newsletter, riescono a riconoscere le liste di indirizzi acquistate, bloccando la comunicazione e, nel peggiore delle ipotesi, bloccando chi le invia.

Partire bene: studia mercato e audience

Prima di buttarti nella mischia, hai un’idea precisa del mercato in cui ti muoverai e della clientela tipo? Prova a immergerti nel mondo del tuo pubblico per capire quali sono gli elementi chiave attraverso cui le persone potrebbero decidere di iscriversi alla newsletter.  Avere ben chiaro i loro bisogni e come aiutarli con l’invio di comunicazioni specifiche è fondamentale per creare dei messaggi efficaci che aiutano a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ottenere contatti spontanei

Il modo più semplice per invogliare il lettore ad iscriversi alla newsletter è quello di inserire un modulo o una pagina ad hoc all’interno del sito, dove racconti che tipo di contenuti andrai ad offrire e perché le persone non dovrebbero perdersi neanche un’email.
Questo tipo di raccolta è spontanea ma più lenta. Non pensare di avere subito una lista di 1000 contatti solo perché aggiungi uno spazio per la newsletter sul sito. Puoi accelerare il processo con una campagna sponsorizzata sui social, profilando da subito i destinatari.

Raccogliere gli indirizzi email dal vivo

Qualsiasi occasione offline – dalle fiere ai convegni – è quella giusta per creare un elenco di contatti. Basta un tablet o un semplice foglio di carta dove chiedi alle persone se sono interessate a ricevere notizie periodiche sulla tua attività.

Anche se raccogli i contatti “dal vivo” devi fare in modo che ci sia il consenso all’invio della newsletter: puoi farlo impostando un modulo cartaceo e che la preveda con una doppia firma. Una volta al lavoro, scrivi un’email alle persone che ti hanno dato il loro indirizzo, rammentando loro ciò di cui avete parlato quando vi siete incontrati (evitando presentazioni preconfezionate) e offrendo un link di approvazione per l’invio di email.

Creare delle liste partendo da un contenuto

Un modo alternativo per generare liste di email profilate, è quello di offrire un contenuto gratuito (ad esempio un ebook) in cambio dell’indirizzo email. Si tratta di una sorta di “dare per avere”:

  • l’azienda mette a disposizione le sue competenze su un tema a livello gratuito,
  • chi vuole accedere a queste conoscenze deve offrire qualcosa di suo, in questo caso la propria email.

Questo metodo risulta efficace perché si riescono a creare in poco tempo mailing list con un certo numero di contatti pronti ed interessati a ricevere notizie dall’azienda.

Tutto chiaro? Ti eri mai occupato di mailing list? Se vuoi approfondire il mondo dell’email marketing abbiamo il corso che fa per te. Si chiama “Email che funzionano” e sei ancora in tempo ad iscriverti.

 

Posted in Content marketing.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *