Parole da evitare come funghi velenosi

Un bell’elenco di parole dall’aziendalese che non dovrebbero essere usate sul proprio sito web, con alternative più valide per rendere i contenuti più interessanti e meno scontati.

«Siamo un’azienda giovane e dinamica.»
«Il nostro catalogo comprende un’ampia gamma di prodotti.»
«Offriamo servizi a 360 gradi nel settore dell’arredamento.»
«Un’azienda dall’elevato know-how.»
«Servizi chiavi in mano sulla base delle singole esigenze.»

Quante volte ti è capitato di trovare nei siti di aziende, nelle pagine about di un e-commerce, nelle brochure di presentazione, frasi come queste? Tante, vero?

Queste parole fanno parte dell’aziendalese, linguaggio usato in contesto aziendale appunto e caratterizzato da espressioni molto tecniche, frasi fatte, vocaboli riempitivi talmente usati in passato da essere oggi privi di significato. Inserirle nel proprio sito è un vero peccato, perché le persone sono così abituate a leggerle che la loro testa è portata a saltarle e a non attribuirle il giusto valore.

Non perdere l’occasione di farti leggere

Indipendentemente dal tipo di pagina che dovrai scrivere, l’obiettivo è quello di far sì che il lettore sia attirato da quel contenuto e lo legga nella sua interezza.

Se è vero, come dimostrano le ricerche di Nielsen Norman Group , che le persone leggono meno del 20% di un testo e sono attratte da contenuti che non annoiano, dobbiamo darci da fare anche quando abbiamo a che fare con i testi per la nostra attività.

Alcuni spunti per migliorare

Quello che vedi di seguito è un piccolo elenco di espressioni da evitare come funghi velenosi con delle proposte da usare come alternativa.

  • Servizi a 360 gradi/leader di settore. Due espressioni molto diffuse, di cui possiamo tranquillamente fare a meno. Le persone cercano sempre di più aziende che offrono pochi servizi ma di qualità, così come sanno che le aziende che scrivono di essere “leader di settore” hanno perso un’occasione di raccontarsi (e di vendersi). Se hai usato sul tuo sito queste frasi, cancellale senza rimpianti.
  • Chiavi in mano. Altra frase fatta che in passato era usata per persuadere e oggi funziona da riempitivo quando non si sa cosa dire. Le persone, quando comprano un servizio, si aspettano dalle aziende soluzioni chiavi in mano, servizi completi: a parte qualche rara occasione, non è il caso di specificarlo.
  • Know-how e altri inglesismi. I termini in inglese sono di difficile comprensione, soprattutto per i non addetti ai lavori. Prima di riempire un testo di parole straniere, pensa sempre se quelle parole possono essere sostituite con un vocabolo in italiano. Qualche esempio? Meeting/incontro, goal/obiettivo, know-how/competenza, human resources/risorse umane, planning/piano.
  • Erogare. «La nostra azienda eroga i seguenti servizi». Un verbo di tendenza fino a qualche tempo fa, che oggi comunica freddezza e distanza. Sostituiscilo con verbi più amichevoli come: offre o propone.
  • In grado di. Trasmette insicurezza e poca fiducia in quello che si fa. Se un servizio che offri è «in grado di migliorare le prestazioni energetiche di un immobile del 30%», significa che lo fa davvero. Eliminiamo tutti i dubbi e le incertezze del caso: «il nostro servizio migliora le prestazioni energetiche di un immobile del 30%».
  • Si rivolge a. È un’espressione che appesantisce il testo. Una frase come «il nostro software si rivolge ai gestori di hotel che vogliono snellire il loro sistema di prenotazione» può essere alleggerita così: «il nostro software è per i gestori di hotel che vogliono snellire il loro sistema di prenotazione».
  • Sinergia. Anche questo è un termine che è stato infilato un po’ dappertutto. «Questo progetto nasce dalla sinergia della nostra azienda con l’azienda X» diventa più leggibile in questo modo: «Questo progetto nasce dalla collaborazione tra nostra azienda con l’azienda X».

Un corso per rendere i testi del sito più affascinanti

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