SEO eCommerce: facciamo il punto

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Quando in materia di e-commerce arriva il momento di parlare di SEO, chi lo gestisce suda freddo. Un po’ perché l’argomento è complesso per i non addetti ai lavori, un po’ perché le attività per fare tutto a puntino sono tantissime. Solo per citarne alcune: organizzazione dei contenuti, ottimizzazione delle schede prodotto, scelta delle parole chiave, creazione di un codice pulito e splendente. E così via.

Per evitare ansie e chiarire i dubbi, abbiamo fatto alcune domande a Marco Vivi, il nostro specialista SEO.

  1. Quale ruolo hanno i contenuti nel posizionamento organico di un e-commerce?

I contenuti, come sempre, sono la parte fondamentale per il posizionamento organico, e non fanno certo eccezione gli e-commerce. In questo caso però è molto importante capire che i contenuti non sono soltanto quelli testuali, bensì ogni tipo di informazione che riusciamo a far leggere ai motori di ricerca, quindi dobbiamo prestare molta attenzione all’utilizzo di immagini/video relativi al prodotto offerto e fare largo uso dei Rich Snippets che possono fare la differenza in questo tipo di mercato.

  1. Da dove partire per ottimizzarne correttamente la struttura? (menù, categorie, ecc…)

Questo è un punto cruciale che cerco sempre di far capire ai clienti, avere una struttura di base solida evita una miriade di problemi durante l’ottimizzazione per i motori di ricerca ed il marketing, ma molto spesso si vedono e-commerce che non abbracciano questa filosofia. Non ci sono regole scritte, ma la cosa forse più importante è categorizzare i prodotti in maniera intuitiva per le persone, specialmente se il catalogo è molto ricco. Io consiglio anche di evitare di avere prodotti che appartengono a più categorie prediligendo una struttura rigida e uno schema delle categorie che si riflette nell’url del prodotto (qualcosa del tipo sito.com/categoria/sottocategoria/prodotto). La struttura di base deve essere pensata prima della costruzione del sito, tenendo conto dei prodotti che si intende vendere e di quelli che potrebbero essere venduti in un secondo momento. Anche qui una buona progettazione iniziale ci eviterà di avere molti problemi in fase di produzione.

  1. Un e-commerce con tante schede prodotto: come si possono ottimizzare senza impazzire?

Questo riprende in parte quanto detto prima, se c’è una struttura di base abbastanza rigida e gli url dei prodotti la rispecchiano correttamente è molto facile ottimizzare un gran numero di pagine, perché di fatto si comportano tutte allo stesso modo e questo ci permette di agire globalmente (o al limite per categorie) tramite il codice del sito e non manualmente su ogni singola pagina prodotto.

  1. Con le schede prodotto c’è anche un altro problema: i contenuti duplicati

Il problema dei contenuti duplicati è effettivamente uno dei più diffusi, ma anche questo potrebbe essere risolto a monte, pensando bene a come strutturare il nostro e-commerce.

Se per esempio vogliamo vendere scarpe, che possono avere diversi modelli, taglie e colori, non possiamo creare una pagina prodotto per ogni abbinamento possibile, ma dobbiamo creare una pagina per ogni modello e lì scegliere gli altri attributi del nostro prodotto. In linea di massima un e-commerce ben strutturato non deve avere nessun contenuto duplicato. Per avere un’idea di come si implementa una cosa del genera basta vedere Amazon, che è un ottimo spunto per risolvere molte problematiche, anche con milioni di prodotti riescono a non avere contenuti duplicati e a mantenere una struttura relativamente semplice.

  1. Un blog può aiutare e quali altri contenuti ci possono permettere un miglior posizionamento?

Un blog può aiutare molto anche se dipende tutto dal segmento di mercato su cui stiamo lavorando. Per alcuni settori, scrivere dei post funziona, per altri molto meno. In linea generale gli articoli “howto”(come fare a fare una cosa) e le recensioni di prodotto sono una sorta di evergreen in questo campo, però come ho detto prima è tutto strettamente legato a quello che vogliamo vendere. Non esiste una tipologia di contenuto standard, anzi molto spesso pensare fuori dal coro porta ad ottimi risultati.

  1. Che tipo di SEO offsite possiamo fare sugli e-commerce?

Per quanto riguarda il SEO offsite il piano di base è sempre lo stesso, dobbiamo procurarci backlink autorevoli, cosa che spesso è molto difficile, allora può essere utile pubblicizzare il nostro e-commerce su portali di settore o pubblicare guest post in blog con molto traffico. Questo, anche se per la SEO vera e propria può non essere così utile, è importante per farsi conoscere e acquisire traffico.

Un’altra strada, anche se non sempre possibile, è stabilire una partnership con uno o più siti di settore che hanno già un buon numero di clienti, solitamente a fronte di uno sconto speciale sui prodotti si propone una collaborazione tra i due portali, che oltre a portare visibilità può dare una mano anche in ottica SEO.

  1. E i social come ci possono aiutare a vendere?

I social invece devono essere usati con cura. Nella mia esperienza sono una fonte di traffico che funziona solo se le campagne di advertising e la gestione vengono fatte in maniera professionale. Solo così possiamo sperare di avere tassi di conversione buoni (a fronte ovviamente di costi superiori), al contrario di quello che spesso accade quando la gestione social è “casalinga”.

Per quanto riguarda gli e-commerce, comunque, il traffico generato dai social è inferiore rispetto a quello proveniente da ricerca organica, tranne per alcune nicchie di mercato che riescono a generare contenuti particolarmente virali. Invece di puntare su Facebook, sono da tenere in considerazione campagne Google Adwords, così come le campagne di email marketing che, se fatte con cura, generano tassi di conversione molto buoni.

Grazie Marco per gli ottimi spunti, ora non resta che mettersi al lavoro e ottimizzare, ottimizzare e ottimizzare!

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