Aprire un e-commerce: aspetti legislativi e burocratici

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Nel nostro precedente articolo dedicato ai numeri dell’e-commerce, abbiamo visto come internet sia una grossa opportunità per vendere online e come il settore sia in  grande crescita in questi ultimi anni.

Se la tua idea è quella di avviare un e-commerce, oltre a pensare al sito web e alla promozione, ci sono altri aspetti che non puoi tralasciare, ovvero tutto quello che concerne  la legislazione e gli aspetti burocratici.

Ad esempio, quali sono i documenti necessari per iniziare un’attività di vendita online senza problemi? Oppure, cosa dice la legge sul diritto di recesso? O ancora, quali sono le informazioni obbligatorie che ci devono essere su di un sito di e-commerce? Nel nostro articolo proviamo a chiarire questi temi  e a spiegare cosa devi fare per essere in regola.

Cosa fare per avviare l’attività di vendita online

Quando decidi di avere un e-commerce devi tener presente non solo quello che dice la legislazione italiana, ma anche quella europea.

Dobbiamo purtroppo ammettere che le normative in materia di vendita online cambiano con frequenza e non sempre tutto è così chiaro o comprensibile.

Ecco perché ti consigliamo fin da subito di affidarti ad un commercialista specializzato in commercio elettronico, per non fare pasticci ed essere sicuro di essere seguito da un esperto.

Sia che la tua sia un’attività già esistente (e vuoi quindi aprirti un nuovo canale di vendita oltre quello tradizionale) sia che il tuo sia un nuovo business, per aprire un e-commerce devi sostanzialmente:

  1. Fare le dovute comunicazioni alla Camera di Commercio. In caso di nuova attività si tratta di aprire Partita IVA, in caso di attività già avviata bisogna aggiungere alla Partita Iva il seguente codice ATECO: “91.10, commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”.
  2. Compilare l’autocertificazione di inizio attività, chiamata SCIA. È un documento che va presentato in triplice copia assieme ad una fotocopia della carta d’identità presso il proprio comune, allo Sportello Unico delle Attività Produttive.

Per semplificare le cose, vai sul sito www.impresainungiorno.gov.it alla sezione “Accesso ai SUAP”: qui puoi segnalare la tua attività online, trovando in pochi passaggi lo sportello di competenza.

Gli step si complicano se è tua intenzione mettere in vendita su internet dei prodotti alimentari. In questo caso, devi possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Far parte del REC, il Registro Esercenti di Commercio per le attività di somministrazione di alimenti e bevande
  • Aver sostenuto e superato l’Esame di Idoneità presso la Camera di Commercio prima che entrasse in vigore la legge 248/2006
  • Aver lavorato per almeno due anni negli ultimi cinque, presso un negozio/attività che vende o somministra alimenti. Oppure essere un coniuge o parente (fino al terzo grado) del proprietario
  • Se vivi in Trentino, aver frequentato i corsi professionali delle province autonome di Trento e Bolzano

In caso contrario, devi frequentare il corso di somministrazione di bevande e alimenti. Si chiama PIA, è a pagamento e viene organizzato nelle sedi territoriali di Confcommercio e Confesercenti.

Le 7 informazioni che non devono mancare nel tuo e-commerce

Rispetto alle altre piattaforme web, in un e-commerce devono essere presenti in modo chiaro ed evidente queste informazioni:

  • il nome dell’impresa, partita iva e sede legale dell’attività
  • un indirizzo e-mail di contatto presidiato
  • prezzi dei beni e servizi in vendita, specificando se la cifra è comprensiva di tasse o costi aggiuntivi
  • le condizioni di vendita, che comprendono le modalità di pagamento, la spedizione e consegna dei prodotti, o l’esecuzione del servizio
  • informativa sul diritto di recesso e la sua applicazione
  • la scadenza del contratto, se presente e nel caso di servizi
  • Informativa su privacy policy e cookie law per il trattamento e utilizzo dei dati

Queste informazioni sono fondamentali, servono per la massima trasparenza con il cliente e per evidenziare la qualità del servizio offerto. Non metterli potrebbe significare anche incappare in problematiche serie e controversie a livello legale.

Panoramica sul diritto di recesso

Esistono delle regole molto ferree sul diritto di recesso. Il Codice del consumo, ed in particolare il (Dlgs 206/2005), ci dice che un cliente può chiedere il recesso:

  • entro 14 giorni dalla conclusione del contratto, in caso di acquisto di servizi
  • dal giorno in cui gli viene consegnata la merce, in caso di acquisto di beni

Se sul sito internet non sono presenti le condizioni sul diritto di recesso, questo termine si estende a 12 mesi, a partire dalla data di fine del periodo di recesso iniziale. Un consumatore può chiedere il diritto di recesso o compilando un modulo apposito presente come allegato nel Codice del consumo o comunicare le sue intenzioni tramite una dichiarazione scritta, come la raccomandata con ricevuta di ritorno.

Attenzione! Esistono alcune categorie merceologiche che, se acquistate online, non sono restituibili: vale a dire tutto ciò che riguarda cibi e bevande, articoli personalizzati, prodotti editoriali, beni confezionati sigillati che sono stati scartati dopo la consegna (ad esempio i software informatici). Fanno eccezione anche tutti i contratti che prevedono un periodo di tempo di esecuzione specifico, e cioè i servizi di alloggio per fini non residenziali, i soggiorni in hotel, la prenotazione di una cena al ristorante, il noleggio di un mezzo di trasporto.

Tutto chiaro?

Ricapitoliamo: per avviare un’attività di e-commerce devi fare le opportune comunicazioni alla Camera di Commercio, presentare la SCIA e, se vendi cibi e bevande, aver seguito un corso apposito. Sul tuo sito ci devono essere tutte le informazioni indispensabili legate alla vendita dei prodotti e alla tua attività, ed è importante aver ben chiaro cosa dice la legge sul diritto di recesso.

Se vuoi approfondire meglio l’argomento, ti consigliamo questo dossier del Sole 24 Ore “E-commerce, tutte le regole”: è a pagamento ma, noi che l’abbiamo letto, ti assicuriamo che ne vale la pena.

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