Le visite organiche del tuo e-commerce precipitano? Ecco come scoprire il colpevole

Google Analytics, almeno da una settimana, non dà buone nuove: il tuo sito sta incassando un pesante calo di visite organiche e non capisci perché. È così? Non perderti d’animo e tieni in mente solo questa frase: analisi dei dati.

calo visite analytics

Per fortuna identificare i motivi del crollo di accessi non è così difficile né dispendioso. Puoi affidare le tue indagini allo stesso Analytics e al “cugino” Google Search Console, entrambi strumenti gratuiti. In questo articolo ti daremo alcune dritte su cosa verificare: potrebbe risolvere i tuoi problemi.

Trova il colpevole

Dopo aver individuato il calo di traffico mettiti subito sulle tracce dell’eventuale colpevole.

Dovrai, in pratica, scoprire se c’è una sorgente, fra quelle che portano visite al tuo sito, responsabile della loro diminuzione.
A questo punto potrebbero emergere due scenari differenti:

  1. Tutte le fonti di traffico rilevano un calo, nessuna ha sottratto traffico all’altra.
  2. Alcune sorgenti crescono mentre le altre calano e bisogna dunque verificare se c’è stata una “cannibalizzazione”.

Nell’ultimo caso è emerso un dato importante, sul quale lavorare perché la situazione ritrovi l’equilibrio necessario.

Calo stagionale o sporadico?

Molti e-commerce hanno successo solo in determinati periodi dell’anno. Da imprenditore conoscerai i tuoi prodotti, per cui non stupirti troppo se a ottobre – ad esempio – rilevi un drastico calo di accessi sulle pagine in cui vendi infradito griffate.
Per verificare se si tratta di un problema stagionale, confronta con Analytics l’andamento del traffico dell’anno corrente e di quello passato, per lo stesso periodo.  Analizza i dati considerando solo il traffico organico o naturale.

Se la diminuzione delle visite si verifica sempre nello stesso periodo, probabilmente ti converrà aggiungere alla tua offerta un prodotto che possa riempire quel vuoto. Tornando all’esempio delle infradito: hai mai pensato di aggiungere una linea di sandali per chi fa piscina? Si vendono tutto l’anno.
Nel caso in cui, invece, rilevassi una diminuzione di accessi graduale e per niente legata alla stagionalità, dovrai continuare con la tua ricerca della verità.

Possibili motivi della diminuzione di traffico organico

Una volta appurato il calo di visite, ti sarà utile analizzare tre elementi:

✓ Modifiche nel posizionamento sulla SERP di Google.
✓ Variazione del CTR (Click Through Rate), ovvero della percentuale di clic.
Per farlo avrai bisogno di Google Search Console, per eseguire velocemente un confronto del posizionamento nonché la verifica di CTR e landing.

Analisi del posizionamento

Quali sono le parole chiave su cui stai lavorando per attrarre contatti qualificati sul tuo sito?

Se ieri erano perfette, oggi potrebbe essere cambiato qualcosa. Il web è fluttuante, così come le richieste del pubblico, e analizzando i trend di ricerca capirai subito se le tue keywords hanno perso smalto. Dà un occhio anche alla SERP.

Fra le prime 10 posizioni di Google hai un nuovo concorrente?
Oppure non hai perso posizioni ma il CTR è sceso in picchiata. In questo caso dà una spolverata ai metatag, rendendo più mirate descrizione e titolo di ogni pagina: sono due “buttadentro” molto importanti per qualsiasi sito che si rispetti.
Ricordati di  inserire sempre una call to action corretta in chiusura come: “Acquista ora” (per la pagina di prodotto), “Scopri di più” (per la pagina di categoria),  e comunque  quella più corretta per la pagina in questione.

Occhio al contenuto

Il contenuti di un sito, oggi più che mai, sono un valore aggiunto agli occhi di Google e delle persone. Se, durante la tua analisi sul calo del traffico, ti accorgi che alcune pagine sono peggiorate più delle altre, consulta i report di Google Analytics e individua i valori di:

  • frequenza di rimbalzo (Bounce Rate).
  • tempo medio su una pagina (Time on Page).
  • tasso di uscita (Exit Rate).

Le percentuali sono alte? Allora c’è un problema legato alla comunicazione – il lettore atterra ma non gli è per niente chiaro cosa gli viene proposto – e/o alla struttura del sito. Fa delle prove cambiando il testo ed eseguendo un restyling grafico e strutturale del layout delle pagine interessate (se non dell’intero sito).

A questo punto avrai eseguito un’analisi del tutto gratuita, tempo a parte, che ti avrà fatto capire due cose fondamentali

✓ Se il calo di traffico è reale.
✓ Quali sono le cause.

Ti consigliamo di raddrizzare il tiro e risolvere il problema con azioni ben studiate e migliorando – finché non trovi la formula vincente – la User Experience di chi approda sul tuo sito.

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Se invece hai fretta di cambiare da subito, scrivici per avere un parere e una prima diagnosi senza impegno da parte tua.

Alla prossima settimana 🙂

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