tono di voce

Testi che lasciano il segno: tono di voce e valori

T’imbatti ogni giorno in testi simili, che dicono la stessa cosa e che fai fatica a distinguere l’uno dall’altro? Esiste il modo di differenziarsi dalla marea di contenuti tutti uguali e lasciare il segno nel cuore e nella mente dei lettori? Certo che sì!

tono di voce

I testi che trasmettono personalità si riconoscono subito: sono fatti di parole che catturano l’attenzione e che si ricordano con facilità. Sono semplici da capire, scorrono con naturalezza e raccontano molto dei valori di un’azienda e di chi c’è dietro. Bene, ma come si scrive un testo che trasuda personalità? Ecco qualche consiglio da cui iniziare.

Parti dal tono di voce

Il tono di voce è il “come” di un’azienda, ovvero la modalità attraverso cui comunica quello che fa, online è non. Ci sono molteplici toni di voce – istituzionale, amichevole, ironico, romantico, colloquiale e via dicendo: ogni azienda deve trovare il suo per raccontare in modo efficace le proprie caratteristiche e peculiarità.

Individuare il tono di voce ci aiuta a distinguerci e a differenziare la nostra comunicazione rispetto alla concorrenza.

Pensaci: se Lush e Bottega Verde si esprimessero online con la stessa voce, usando le stesse parole, come potremmo noi coglierne i tratti distintivi e scegliere il marchio che sentiamo più vicino a noi?

Un tono di voce calibrato e che aggiunge valore alla nostra comunicazione prende in considerazione:

  • un’analisi del cliente ideale: chi sono le persone a cui vogliamo parlare? Che tipo di pubblico vogliamo intercettare per fargli comprare i nostri prodotti/servizi?
  • un’analisi degli obiettivi: le parole che scegliamo per raccontarci online devono essere in linea con gli obiettivi che vogliamo ottenere nel breve e lungo periodo;
  • i valori aziendali: che verranno messi in luce facendo una selezione delle parole giuste e dei termini da evitare perché in contrasto con il nostro modo di essere.

Le mode passano, tu no

Per creare dei testi unici, che parlano di te e della tua offerta, sii coerente con te stesso e stai alla larga da quegli stili comunicativi che sembrano riscuotere così successo tra il pubblico, ma che magari sono lontani da te.

Hai presente le gif animate come accompagnamento a qualsiasi testo? Ecco, stiamo parlando proprio di questo.

Il modo più semplice per dare ai tuoi testi un tratto distintivo è quello di essere il più possibile spontanei e naturali. Puoi agire così:

  • evita il vocabolario aziendalese e burocratese. Su quanti siti hai visto espressioni come “leader di settore”, “servizi a 360 gradi” o “soluzioni chiavi in mano”? Tantissime. Come puoi sperare che il pubblico si accorga di te se tu usi questi stessi termini?
  • lavora sulle emozioni. Comunicare personalità non significa giocare a chi fa il prezzo più basso o all’offerta del momento, ma trasmettere il fatto che i tuoi prodotti e servizi sono così imperdibili che le persone non potranno fare a meno di acquistarli. La fidelizzazione in questo senso aiuta moltissimo: che storia c’è dietro al tuo prodotto? Perché l’hai creato? Quale aspetto della loro vita miglioreranno i tuoi clienti acquistandolo?
  • punta sulle relazioni. Il pubblico sceglie te rispetto alla concorrenza perché, attraverso le tue parole e ciò che comunichi, si sente più in sintonia, sposa la tua causa. Se le persone condividono i tuoi stessi valori e ideali, riuscirai a creare relazioni stabili e durature molto più forti di qualsiasi strumento promozionale.

Personalità e parole: vuoi saperne di più?

Parleremo ancora di tono di voce e personalità durante il nostro corso “Contenuti efficaci in pratica”, una giornata di formazione per imparare che scrivere contenuti che funzionano ci aiutano a crescere online in modo consapevole. C’è ancora qualche posto, se vuoi partecipare ti conviene fare in fretta ☺

Se invece hai bisogno di un supporto operativo contattaci qui: avrai un nostro parere sui  tuoi testi e su come migliorarli. Che aspetti?

web copy

Design di un testo: anche l’occhio vuole la sua parte

I nostri suggerimenti per presentare un testo in modo efficace dal punto di vista grafico ed invogliare il tuo pubblico a leggerlo tutto d’un fiato.

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Anche l’occhio vuole la sua parte. Se organizzare le informazioni all’interno di un testo con la regola della “piramide rovesciata”, frutto dell’esperienza giornalistica anglosassone e ripresa dall’informatico danese Jakob Nielsen, è importante perché fa sì che il lettore arrivi dritto dritto all’essenza di quel testo, è altrettanto fondamentale prendersi cura di quello che si chiama design di un testo.

Lavorare al design di un contenuto significa far sì che quel testo sia gradevole all’occhio del lettore, lo stimoli a leggere e faccia da incentivo per compiere un’azione definita.

Conoscere le basi di content design ci serve per:

  • catturare l’attenzione del lettore e portarlo a soffermarsi sul contenuto che gli stiamo proponendo;
  • rendere la pagina più accogliente e gradevole;
  • facilitare la lettura da qualsiasi dispositivo (ricordiamoci che ormai leggiamo più da smartphone e tablet che da PC);
  • veicolare meglio il nostro messaggio e quindi raggiungere con più facilità l’obiettivo che ci siamo posti.

Pronto a prendere appunti?

Testo e grafica vanno a braccetto

Precisiamo subito una cosa: possiamo lavorare alla parte grafica di un testo e renderlo appetibile agli occhi del lettore ma se poi il contenuto è scarno, scialbo, poco interessante, non c’è content design che tenga. Il lettore chiuderà quel testo e andrà a caccia di quell’informazione da un’altra parte.

Quindi: concentrati prima di tutto sullo scrivere un contenuto che funziona e poi inserisci gli elementi di content design per catturare l’attenzione del pubblico. Puoi iniziare da qui.

  • Dritti al punto. A differenza della scrittura narrativa, un testo per il web deve centrare un obiettivo preciso e portare chi legge a compiere un’azione definita: acquistare un prodotto, chiedere un preventivo, scaricare un catalogo, iscriversi alla newsletter, leggere il blog. Quando scriviamo è importante evitare di allungare quel testo con giri di parole o virtuosismi, quindi: occhio a non usare troppi aggettivi, riduci gli avverbi il più possibile, taglia le frasi ripetitive e che non portano da nessuna parte.
  • Blocchi e paragrafi. Per accompagnare il lettore dentro il testo e farlo rimanere lì il più possibile, agevolalo presentando il contenuto in modo chiaro e semplice. Invece di proporre un muro di parole unico, suddividi il testo in porzioni (blocchi) assegnando a ciascuna di esse un tema definito. Aiuterà chi legge a saltellare qui e là tra le righe e a soffermarsi su quelle parti che gli interessano di più.
  • Titoli e sottotitoli. Per rendere ancora più efficace la lettura e far capire meglio al lettore cosa troverà in quel contenuto, inserisci un piccolo titolo all’inizio di ogni blocco che spiega di cosa parlerai nelle righe successive. Lavora anche sul titolo del testo, cerca di essere chiaro e non troppo creativo per non mettere il lettore in difficoltà.
  • Spazi e grandezza dei caratteri. In un testo anche gli spazi bianchi comunicano, contribuendo al successo di quel contenuto. Pensaci: un testo fitto fitto, giustificato, con scarsa interlinea e scritto un carattere molto piccolo non è un pugno in un occhio? Lascia respirare le parole, usa un’interlinea adeguata in modo da lasciare degli spazi bianchi tra una riga e l’altra, allinea il testo a sinistra e lascia che ogni riga sia un aggancio di quella successiva. Usa un carattere facile da leggere (serif o sans serif) e assicurati che il corpo del testo sia almeno di 16 px.
  • Elementi grafici, formattazione e immagini. Per rendere il tuo testo più appetibile gioca d’astuzia ed inserisci tutti quegli elementi che catturano l’attenzione del lettore, ad esempio:
    • elenchi puntati e numerati;
    • grassetti e corsivetti;
    • box con citazioni messe in rilievo;
    • immagini di copertina e di accompagnamento.

Questo tipo di elementi incollano l’occhio allo schermo e aiutano a riassumere i concetti chiave in maniera visiva.

Design di un contenuto: ne parliamo in classe?

Hai capito che è importante non solo la sostanza di un testo ma anche la sua presentazione a livello visivo? Vuoi capire meglio come lavorare al design dei tuoi testi anche senza essere un grafico? Ne parliamo al nostro corso “Contenuti efficaci in pratica”, una giornata di formazione dove imparerai a scrivere contenuti che funzionano e che arrivano al cuore dei tuoi clienti.

Se invece hai fretta di mettere mano ai tuoi testi, contattaci subito: avrai un nostro parere su ciò che hai scritto, senza impegno da parte tua.

In ogni caso, ti aspettiamo!

parole da evitare

Parole da evitare come funghi velenosi

Un bell’elenco di parole dall’aziendalese che non dovrebbero essere usate sul proprio sito web, con alternative più valide per rendere i contenuti più interessanti e meno scontati.

«Siamo un’azienda giovane e dinamica.»
«Il nostro catalogo comprende un’ampia gamma di prodotti.»
«Offriamo servizi a 360 gradi nel settore dell’arredamento.»
«Un’azienda dall’elevato know-how.»
«Servizi chiavi in mano sulla base delle singole esigenze.»

Quante volte ti è capitato di trovare nei siti di aziende, nelle pagine about di un e-commerce, nelle brochure di presentazione, frasi come queste? Tante, vero?

Queste parole fanno parte dell’aziendalese, linguaggio usato in contesto aziendale appunto e caratterizzato da espressioni molto tecniche, frasi fatte, vocaboli riempitivi talmente usati in passato da essere oggi privi di significato. Inserirle nel proprio sito è un vero peccato, perché le persone sono così abituate a leggerle che la loro testa è portata a saltarle e a non attribuirle il giusto valore.

Non perdere l’occasione di farti leggere

Indipendentemente dal tipo di pagina che dovrai scrivere, l’obiettivo è quello di far sì che il lettore sia attirato da quel contenuto e lo legga nella sua interezza.

Se è vero, come dimostrano le ricerche di Nielsen Norman Group , che le persone leggono meno del 20% di un testo e sono attratte da contenuti che non annoiano, dobbiamo darci da fare anche quando abbiamo a che fare con i testi per la nostra attività.

Alcuni spunti per migliorare

Quello che vedi di seguito è un piccolo elenco di espressioni da evitare come funghi velenosi con delle proposte da usare come alternativa.

  • Servizi a 360 gradi/leader di settore. Due espressioni molto diffuse, di cui possiamo tranquillamente fare a meno. Le persone cercano sempre di più aziende che offrono pochi servizi ma di qualità, così come sanno che le aziende che scrivono di essere “leader di settore” hanno perso un’occasione di raccontarsi (e di vendersi). Se hai usato sul tuo sito queste frasi, cancellale senza rimpianti.
  • Chiavi in mano. Altra frase fatta che in passato era usata per persuadere e oggi funziona da riempitivo quando non si sa cosa dire. Le persone, quando comprano un servizio, si aspettano dalle aziende soluzioni chiavi in mano, servizi completi: a parte qualche rara occasione, non è il caso di specificarlo.
  • Know-how e altri inglesismi. I termini in inglese sono di difficile comprensione, soprattutto per i non addetti ai lavori. Prima di riempire un testo di parole straniere, pensa sempre se quelle parole possono essere sostituite con un vocabolo in italiano. Qualche esempio? Meeting/incontro, goal/obiettivo, know-how/competenza, human resources/risorse umane, planning/piano.
  • Erogare. «La nostra azienda eroga i seguenti servizi». Un verbo di tendenza fino a qualche tempo fa, che oggi comunica freddezza e distanza. Sostituiscilo con verbi più amichevoli come: offre o propone.
  • In grado di. Trasmette insicurezza e poca fiducia in quello che si fa. Se un servizio che offri è «in grado di migliorare le prestazioni energetiche di un immobile del 30%», significa che lo fa davvero. Eliminiamo tutti i dubbi e le incertezze del caso: «il nostro servizio migliora le prestazioni energetiche di un immobile del 30%».
  • Si rivolge a. È un’espressione che appesantisce il testo. Una frase come «il nostro software si rivolge ai gestori di hotel che vogliono snellire il loro sistema di prenotazione» può essere alleggerita così: «il nostro software è per i gestori di hotel che vogliono snellire il loro sistema di prenotazione».
  • Sinergia. Anche questo è un termine che è stato infilato un po’ dappertutto. «Questo progetto nasce dalla sinergia della nostra azienda con l’azienda X» diventa più leggibile in questo modo: «Questo progetto nasce dalla collaborazione tra nostra azienda con l’azienda X».

Un corso per rendere i testi del sito più affascinanti

Se vuoi imparare come rendere un contenuto più efficace e interessante per potenziali clienti, abbiamo la soluzione per te: un laboratorio organizzato in due incontri da tre ore, con un massimo di 10 partecipanti, per partire dalle basi e darsi un metodo per comunicare meglio.

Il workshop si chiama “Contenuti efficaci per spiccare il volo” e fino all’8 maggio c’è lo sconto sull’iscrizione. Tutti i dettagli e il modulo per partecipare li trovi a questa pagina. Ti aspettiamo!

 

 

lunghezza di un testo

Lunghezza di un testo: quante parole ci vogliono per un contenuto efficace?

Una delle domande che ci viene fatta spesso dai nostri clienti è: “qual è la giusta lunghezza di un testo”? Nel nostro post di oggi del blog abbiamo provato a rispondere basandoci, come sempre, sulla nostra esperienza.

lunghezza di un testo

Non esiste una risposta giusta a questa domanda, se parli con un esperto SEO ti dirà che un contenuto che funziona deve avere almeno 1000 parole, il plugin di WordPress SEO Yoast ne suggerisce un minimo di 300.

Il nostro consiglio è quello, come sempre, di pensare al destinatario del tuo web copy e di scrivere un contenuto con l’obiettivo di soddisfare al meglio le sue aspettative chiarendo ogni dubbio su ciò che sta leggendo. Se per spiegare quell’argomento ci vogliono 1800 parole, usane 1800. Se ce ne vogliono 560, usane 560 🙂

In linea generale, comunque, tieni presente che tra i parametri che usa Google per posizionare un sito nelle sue serp c’è anche la lunghezza del contenuto: cerca di non essere troppo conciso e di arrivare almeno alle 300 parole.

Lunghezza di un testo: non essere ossessionato

Mentre scrivi i tuoi testi non pensare solo alla lunghezza, ma soffermati e cura come si deve altri aspetti legati alla comunicazione come ad esempio:

  • La formattazione. Come abbiamo già visto in precedenza, il modo con cui un testo viene visualizzato dal lettore ha un impatto non indifferente. Ricordati che un contenuto testuale per il web deve essere leggibile, suddiviso in blocchi con elenchi puntati e paragrafi per facilitare la comprensione di quella pagina.
  • Il contenuto. Pensa all’argomento di cui vuoi discutere e a quante parole servono per spiegarlo in maniera approfondita. Ricordati anche della regola della “piramide rovesciata”: non tutti hanno voglia di leggere un testo dall’inizio alla fine, dai loro la possibilità di capire  di che cosa stai parlando mettendo le informazioni principali nelle prime righe per poi dettagliarle nei paragrafi successivi.
  • Il pubblico di riferimento. È importante non distogliere mai l’attenzione sui destinatari del tuo web copy, perché ogni tipo di pubblico ha il suo codice linguistico e le sue esigenze “di lettura”.

Se il contenuto è troppo corto?

Se ti sei reso conto di aver scritto un contenuto troppo corto e non sai come fare, né riesci a dettagliarlo ulteriormente, non ti preoccupare: puoi comunque sfruttare ciò che hai scritto in modo diverso.

Per esempio. Scegli un altro canale in cui pubblicare il tuo web copy dove è necessario essere brevi, come ad esempio Twitter o Facebook. Spezzetta il tuo testo in brevi frasi e pubblica sui social delle “pillole” in maniera scadenzata. È un’ottima soluzione per essere attivi e non buttare nel cestino quel contenuto che, in un altro contesto, non avrebbe soddisfatto a pieno il lettore.

Se il contenuto è troppo lungo?

Se invece ti sei reso conto di essere stato troppo prolisso e aver scritto davvero tanto, anche qui la soluzione c’è. Suddividi il testo a “puntate” e pubblica porzioni di contenuto con frequenza regolare. Anche questa è un’ottima strategia per essere presenti in maniera costante, ad esempio, su un blog.

Per concludere

Ricapitolando, una volta che hai terminato di scrivere il tuo testo, prima di pubblicarlo chiediti sempre: “l’articolo tratta l’argomento in modo completo?”, “ho scritto le cose nel modo giusto o sono stato troppo frettoloso?”.

Rispondere a queste domande ti servirà per capire se hai fatto un buon lavoro o se è il caso fare delle revisioni ai tuoi contenuti. In alternativa, contattaci senza impegno: siamo a tua disposizione per scrivere testi efficaci che ti aiuteranno a fare breccia tra vecchi e nuovi clienti.

Testi che si fanno leggere: la regola della piramide rovesciata di Nielsen

Quali sono i contenuti che tengono agganciati i lettori a una pagina web? In che ordine è meglio presentare le informazioni all’interno di un testo con la speranza di essere letti dall’inizio alla fine? Scopriamolo nel post di oggi, approfondendo la regola della piramide rovesciata.

piramide rovesciata

Un testo sul web ha delle dinamiche parecchio diverse rispetto ai contenuti cartacei: se a scuola ci hanno insegnato a scrivere temi argomentativi seguendo uno schema definito – presentazione generale, tesi, argomentazione, antitesi, conclusione – online le cose cambiano.

Il lettore è pigro, vuole trovare l’informazione che cerca subito, senza stare a leggere per forza riga per riga il contenuto intercettato.

Ecco perché è importante fare in modo che le persone leggano l’informazione essenziale subito, senza troppe infiorettature o giri di parole. Ed è proprio questo che ci racconta Jakob Nielsen con la sua regola della piramide rovesciata.

Cosa ci insegna Nielsen

Secondo Nielsen un testo destinato al web che emoziona e che si fa leggere deve essere impostato così:

  • si parte dall’informazione essenziale, quella che vogliamo che il lettore conosca comunque, anche se decide di abbandonare la lettura dopo poche righe;
  • si aggiungono i dettagli più importanti legati all’informazione principale;
  • si prosegue con tanti livelli di profondità finché l’argomento non sarà completo, inserendo se necessario link ad hoc che aggiungono valore a quel contenuto.

In questo modo sarà il lettore stesso a scegliere fino a quale livello arrivare: se leggere solo l’inizio (e capire comunque di cosa stiamo parlando) o se proseguire a leggere per conoscere l’argomento più nello specifico.

Titoli e abstract alla base della piramide

Se è vero, com’è vero, che l’informazione principale di un contenuto va all’inizio, non dobbiamo dimenticarci del titolo di quel testo. Il titolo ha un potere persuasivo non da poco: il suo ruolo è quello di anticipare in modo chiaro e preciso il tema di quella pagina e invogliare il lettore a saperne di più.

Oltre al titolo, è buona norma inserire all’inizio del testo (che corrisponde alla base della nostra piramide) un piccolo abstract, proprio come facciamo noi nei nostri post del blog. Si tratta di un piccolo riassunto di quello che le persone potranno leggere più avanti, aiuta a capire meglio l’argomento e stimola la lettura.

Link in cima alla piramide

Facciamo un esempio pratico. Se stiamo scrivendo qualcosa sulla vita di John Lennon, non è il caso di tediare il lettore con un lungo approfondimento sui Beatles. Piuttosto, si può inserire un link su questa parola che rimanda a una pagina dedicata del proprio sito o a una fonte autorevole, come Wikipedia. L’aggiunta di link, da inserire all’apice della piramide per invitare chi legge all’approfondimento, aiuta a mettere in relazione quella pagina con altre sezioni del nostro sito.

Inserire link all’interno di un testo, oltre ad essere uno dei tanti fattori che aiutano la visibilità sui motori di ricerca, stimolano il lettore ad avere sott’occhio eventuali approfondimenti sull’argomento. Nella costruzione del link attenzione a non mettere in relazione parole a casaccio, è meglio scegliere con cura  i termini da linkare pensando a cosa vorrebbe approfondire il lettore.

Testi che si fanno leggere

Un testo che si fa leggere è un testo piacevole, che parte dall’essenza e si sviluppa via via fino a snocciolare ogni piccolo dettaglio. Se hai bisogno di rendere i tuoi contenuti più attraenti per raggiungere nuovi lettori contattaci, lavorare insieme sarà un vero piacere.