Non sai cosa scrivere? Ecco qualche spunto

noncopiareUno dei problemi che si viene a creare, nel momento in cui si ha intenzione di generare una grande mole di contenuti testuali destinati al web, è quello di scrivere cose innovative e diverse rispetto a ciò che si trova online. La cosa si verifica facilmente quando parliamo ad esempio della gestione di un blog o della creazione di white-paper.

Questo perché se da una parte internet offre tantissime informazioni interessanti, dall’altra ci si ritrova spesso a leggere notizie “clone” l’una dell’altra, spesso addirittura copiate interamente o in parte. Il caso più eclatante è quello relativo al settore delle ricette: quando si cerca una ricetta online molte volte si trova esattamente lo stesso procedimento, cambiano solo le quantità degli ingredienti.

Pensa sempre per chi scrivi

Saremo ripetitivi ma, quando pianifichi i contenuti da scrivere, poni sempre al centro dell’attenzione il destinatario finale del tuo web copy, senza perderlo di vista.

Ricordati che, in primo luogo, non stai scrivendo per fare business o incrementare i tuoi potenziali clienti (anche se questo probabilmente è l’obiettivo finale) ma per i lettori, per le persone che hanno bisogno di ricevere risposte o approfondimenti su un determinato argomento.

Devi quindi pensare a come dare un prezioso contributo per arricchire il bagaglio di informazioni del tuo target, facendo emergere le tue competenze e la tua professionalità sul campo in modo evidente.

Non sai cosa scrivere? Prendi ispirazione e reinventa

Anche a chi fa il copywriter di mestiere succede: si arriva ad un certo punto che, a forza di scrivere su un certo tema, la fantasia esaurisce e si tende a raccontare le stesse cose o a parlare di contenuti più banali.

Cosa si può fare dunque per semplificarsi la vita e non correre il rischio di andare in crisi davanti ad un foglio bianco? Ecco qualche suggerimento utile:

  • Non perdere di vista il piano editoriale. Sul piano editoriale abbiamo già discusso approfonditamente in un post precedente ma spesso, man mano che si scrivono contenuti, si tende a rielaborare il piano editoriale o dimenticarsene per via della fretta o dello scarso tempo a disposizione. Non dimenticarti che il piano editoriale serve proprio a fornirti le linee guida, ad aiutarti a pianificare meglio il lavoro e a dare il giusto valore al tuo web copy. Ti sei reso conto di aver fatto un piano editoriale troppo ricco, con divulgazioni serrate, tanto da non riuscire a starci dietro? Nessun problema: pensa alla qualità dei tuoi testi e riduci il tuo calendario di pubblicazione. Meglio pochi contenuti, approfonditi e pubblicati con costanza che tanti contenuti di scarsa qualità.
  • Prendi ispirazione dai tuoi competitors, ma fai meglio. Nessuno ti sta dicendo di copiare che cosa dice la concorrenza ma, si sa, è sempre bene tenere d’occhio cosa raccontano i tuoi competitors e come lo fanno. Segui con attenzione i loro blog e cerca di differenziarti da loro con una linea di scrittura più adatta e più interessante per il tuo pubblico.
  • Sfrutta al meglio i testi che hai già scritto. Hai un catalogo prodotti, una brochure dell’azienda o dei contenuti già diffusi sul web? Prova a reimmaginarli e inventarli nuovamente, ponendo l’accento questa volta su una tematica differente. Se hai un blog di viaggi e hai già parlato del Brasile, potresti raccontare la meta con occhi differenti, proponendo per esempio dei tour specifici in Brasile per gli amanti della natura.
  • Crea dei collegamenti tra i vari canali. Cerca di ottenere il massimo da tutto ciò che scrivi e racconti. Una volta che hai pubblicato un post sul blog, per esempio, condividi la notizia sulla tua pagina di Facebook o parlane su Twitter.
  • Ascolta i tuoi lettori. Spesso è proprio il tuo pubblico a fornire lo spunto giusto per un nuovo articolo o un nuovo contenuto testuale. Presta attenzione dunque ai commenti sul blog o social. Una domanda o una considerazione possono essere l’input perfetto per un approfondimento o per trattare un tema che prima non si era minimamente preso in considerazione.

Ricapitolando: quando sembra che la tua creatività e fantasia siano giunte al termine prendi ispirazione da ciò che ti sta intorno nel modo giusto; non copiare brutalmente ma cerca di prendere spunto per raccontare qualcosa di differente e che serva realmente al tuo pubblico.

 

 

Content marketing: web copy e formati dei contenuti testuali

formatiCome abbiamo visto in un post precedente, il web copy ha degli obiettivi ben precisi, ovvero educare, emozionare o vendere. Una volta capito qual è il tuo obiettivo e come lo vuoi comunicare, per creare engagement con i tuoi potenziali clienti devi concentrarti sulla tipologia di contenuto testuale che vuoi utilizzare. O meglio, sul fatto che hai a disposizione tantissimi formati testuali differenti che puoi utilizzare per scrivere e raccontare.

Ma quali formati di contenuto esistono? Perché si dovrebbe preferire un post sul blog piuttosto che un white paper? Scopriamolo insieme.

Una piccola premessa

Una cosa è certa: chi decide di contribuire al flusso di informazioni presenti in rete, deve farlo puntando su chiarezza e qualità. Il bravo web copy cerca innanzitutto di essere originale, elaborando testi che siano frutto della sua esperienza, del suo modo di pensare e dei suoi studi rispetto all’argomento trattato. Pratiche come il “copia e incolla” vengono penalizzate da Google, e naturalmente mettono in ombra qualsiasi autore e sito. Ci sono altre caratteristiche importanti, da tenere a mente se si desidera scrivere un testo interessante, efficace e di successo:

  • le notizie devono essere attendibili, se prendi spunto da siti autorevoli cita sempre la fonte;
  • va espressa passione, identificati con il lettore per il quale stai scrivendo;
  • cura i dettagli formattando il testo nel modo giusto (vedremo più avanti come).

Chi scrive per il web, inoltre, deve saper scegliere il tipo di contenuto testuale più adatto in base al sito che lo ospiterà e al pubblico a cui si rivolge. Questo perché il lettore oggi è più esigente e competente nella ricerca, e soprattutto, abbandona la pagina se non trova velocemente quello che sta cercando.

Formati dei contenuti testuali

Post
Se scrivi per un blog, ricorda che un buon post deve tenere inchiodato chi legge fino all’ultima riga. Sii simpatico, dà del tu al lettore e non ti perdere in paroloni da enciclopedia. Crea un titolo breve che dia l’idea del contenuto e non scrivere introduzioni chilometriche: il navigatore desidera trovare subito l’informazione che sta cercando, dedica la seconda parte del testo all’approfondimento. Infine, non dimenticare la “call to action”, invitando la persona a commentare e condividere sui social l’articolo.

Il post di un blog ha uno scopo  preciso: fornire alle persone contenuti e approfondimenti continuativi, scegli un blog per comunicare solo se sei sicuro di riuscire a dare nel tempo informazioni in modo costante.

PDF
Un articolo corredato da un PDF scaricabile (documenti Word, presentazioni in PowerPoint, cartelle Excel, diagrammi di Visio) fa sicuramente più presa sul lettore, che lo reputerà completo e interessante. Una sorta di approfondimento, insomma, che dà la possibilità alla persona di scegliere, in base al tempo che ha a disposizione e all’interesse, se avere maggiori informazioni o no su quel tema.

White paper
Permette alle aziende di proporre ai potenziali clienti soluzioni ai loro problemi o approfondimenti tematici. Lungo dalle 20 alle 30 pagine, va redatto con la seguente struttura: descrizione del problema o del tema; descrizione dei prodotti o servizi correlati; come questi ultimi possono essere usati; vantaggi nell’usare le strategie alternative. Il white paper può essere inserito in un PDF,  sul sito della società, o distribuito a mano in un evento. Evita lunghe introduzioni e slogan ridondanti, non appesantirlo con immagini inutili, sii chiaro ed esaustivo o sarà cestinato.

Per gli argomenti di un White Paper puoi davvero sbizzarrirti: se vendi caldaie a condensazione puoi creare una miniguida per la gestione del tuo impianto, se vendi accessori da cucina puoi proporre un testo dove illustri delle ricette facili e veloci che si possono preparare con i tuoi prodotti.

E-book
Il “libro elettronico” è un file scaricabile, leggibile su pc e dispositivi portatili. Il formato più indicato per un e-book non è il PDF (poco fruibile, induce il lettore alla stampa) ma l’ePub, ben visibile attraverso un classico browser e dispositivi dedicati (e-book reader o tablet). Un e-book funziona non solo per l’efficacia del titolo e la scelta dell’immagine di copertina, ma saranno fondamentali anche la tua capacità di suscitare interesse nel lettore attraverso notizie utili e chiare. Non dimenticare di inserire link in uscita che rimandano al tuo sito o a quello dell’azienda che ti ha commissionato il progetto.

Ora che abbiamo visto quali sono i formati di scrittura per il web più diffusi possiamo dedicarci all’approfondimento di un altro argomento molto importante sul web copy: come si struttura un buon contenuto testuale.

potenziali clienti

Quante ne sai sul tuo pubblico?

No non stai giocando una partita di Trivial Pursuit e non stai partecipando nemmeno a un gioco a premi. Il nostro post di oggi vuole aiutarti a sciogliere le incertezze sul tuo pubblico e darti un metodo per scoprire tutto sul tuo cliente ideale. Pronto?

potenziali clienti

Per raccontare online la propria attività e ottenere risultati, un tassello chiave è definire e conoscere le persone a cui ci rivolgiamo: il nostro pubblico.

Solo così potrai trarre il massimo vantaggio da quello che scrivi e raggiungere i tuoi obiettivi in modo efficace.

Conoscere i potenziali clienti: da dove partire

Sai chi sono i tuoi potenziali clienti? Se la risposta è tutti andrai poco lontano.

Anche se ti rivolgi ad un pubblico vasto, devi cercare di profilare il più possibile le persone a cui proponi i tuoi servizi.

Perché? Perché così potrai strutturare una comunicazione più adeguata, creare contenuti mirati e interessanti, ottimizzare gli investimenti e non sparare nel mucchio.

Per definire il tuo pubblico parti dalle informazioni di base – sesso, età, località, posizione lavorativa – e approfondisci man mano comportamenti e atteggiamenti: cosa fanno durante la giornata, come passano il tempo extra lavoro, quando si connettono a internet e via dicendo.

Questo è uno dei passaggi che affrontiamo con i nostri clienti quando lavoriamo ad un nuovo progetto: partiamo dalla definizione delle personas, il cliente tipo di quell’azienda e creiamo una vera e propria carta d’identità o passaporto, con tanto di nome e foto.

Se ti viene più facile puoi anche ragionare al contrario: chi vuoi che non siano i tuoi clienti?

Per alcune attività può essere più semplice perché ci sono dei tipi di pubblico che di natura non sono in linea con la loro offerta. Per fare un esempio semplice: se il tuo business si occupa della vendita di pannolini lavabili è difficile che gli adolescenti o chi non ha figli rientri nel profilo del tuo cliente tipo.

Bisogni e obiettivi

Nella fase di identificazione del proprio pubblico, giocano un ruolo molto importante anche altri due elementi, e cioè i bisogni e gli obiettivi:

  • i bisogni non sono altro che le esigenze del tuo pubblico. Quali sono i loro problemi? Sanno che il loro è un problema concreto o sono ancora in una fase precedente di “non consapevolezza”? Cosa puoi fare tu con la tua attività per risolverli?
  • gli obiettivi rappresentano cosa vuoi ottenere tu da loro: una richiesta di preventivo, un appuntamento, un acquisto, l’iscrizione ad un corso. Definire gli obiettivi ti aiuterà a strutturare la comunicazione e ad indirizzarla in quella direzione.

Definisci il tuo pubblico: un esercizio

Hai mai provato a metterti nei panni dei tuoi potenziali clienti? Provare ad agire e a ragionare come uno di loro? L’esercizio qui di seguito serve proprio a questo. Se riesci a risolvere tutti e cinque i passaggi la tua comunicazione ne trarrà beneficio e i tuoi contenuti più attinenti e adatti. Inizia subito.

  1. A chi scrivi e offri i tuoi prodotti/servizi? Piloti, calciatori, ragazzi, mamme in carriera, single incalliti, dipendenti della tecnologia, amanti dei viaggi.
  2. Quanto ne sai di loro? Scopri hobby, gusti e attitudini del tuo potenziale cliente. Ad esempio: quanto tempo passa su internet? Ama leggere? Che rapporto ha con le tecnologie? Si diverte a condividere ciò che fa? Cosa fa quando non è connesso?
  3. Crea un documento di riconoscimento sui tuoi clienti. Metti insieme le informazioni che hai trovato, per avere sempre il tuo profilo sott’occhio quando svolgi o affidi a qualcuno qualsiasi attività legata al tuo lavoro.
  4. Impara le espressioni del tuo pubblico. Come si esprimono i tuoi clienti? Che cosa dicono? Comunicare utilizzando il loro vocabolario, le loro espressioni e modi di dire è un ottimo metodo per farli sentire più a loro agio e stabilire sin dall’inizio una certa sintonia fra di voi.
  5. Pensa che cosa cerca il tuo cliente e se sei in grado di darglielo. Che cosa vogliono le persone che arrivano sul tuo sito? Gli piacciono le cose che ci sono scritte? Le offerte sono abbastanza dettagliate? Sei stato in grado di rispondere a tutti i loro bisogni?

Tutte queste domande ti spaventano e non riesci a trovare le risposte? Non preoccuparti, è normale all’inizio, ma se riesci a trovare la direzione giusta, riuscirai ad impostare in modo coerente e adeguato tutta la tua comunicazione online.

Parliamone in classe!

Se hai una vaga idea del tuo pubblico ma non sai bene da dove iniziare per definirlo, tranquillo: ne possiamo discutere insieme ad aprile al nostro corso “Contenuti efficaci in pratica”, una giornata di formazione dove imparerai a scrivere contenuti che funzionano creati apposta per i tuoi clienti.

Se invece preferisci una consulenza più mirata e capire come sviluppare un piano di contenuti coerente ed efficace, contattaci: siamo qui per aiutarti!

 

Posizionamento online: chi sei e che cosa vuoi dire

icon2Scrivere è un mestiere difficile, tanto più se non è il tuo. Scrivere per internet, poi, è una bella impresa: devi catturare l’attenzione del lettore in 10 secondi e convincerlo che quello che stai raccontando non è superficiale, ma qualcosa in cui credi fermamente. Costruire il tuo posizionamento online.

I tuoi contenuti testuali online non sono semplici parole una in fila all’altra: devi pensare al web copy come ad una conversazione, dove con la voce, che ha un tono ed un linguaggio ben preciso, ti metti in relazione con il tuo pubblico.

Cosa scrivi e il modo in cui scrivi comunica chi sei in modo univoco ed efficace. Ecco perché per prima cosa, prima di approcciarti alla redazione di un qualsiasi contenuto online, devi decidere chi vuoi essere in Rete, cosa vuoi comunicare alle persone e a chi.

Fai capire chi sei. Come?

  • Fai emergere il tuo lato umano. Anche se comunichi attraverso un monitor, hai mai pensato che ciò che scrivi viene letto da un altro individuo? Se la risposta è sì allora è tutto più facile. La tua voce online deve far trasparire la persona che sei e perché un possibile cliente dovrebbe scegliere te tra tante altre proposte  interessanti quanto la tua. Rilassati e metti in risalto le tue competenze in modo naturale.
  • Usa personalità e carattere. Il modo in cui comunichi dice molto chi sei e quello che fai. Nel momento in cui descrivi un prodotto o un servizio cerca di suscitare l’interesse del lettore facendo capire che il tuo lavoro ti piace, che sei una persona determinata, capace e professionale.
  • Scegli il linguaggio più adatto al tuo brand. Il modo migliore per parlare con il tuo pubblico è quello di usare la voce giusta, un linguaggio a loro facilmente comprensibile con espressioni che ben conoscono e utilizzano. Se ti rivolgi prevalentemente ad un audience giovane scrivi in modo informale, semplice; se ti rivolgi ad un settore particolare con un linguaggio più strutturato, come potrebbero essere quello degli avvocati o dei medici, adotta i termini di quel settore specifico.
  • Conversa con il tuo pubblico. Parla con i tuoi lettori e non aver paura di ascoltare. Capire le esigenze del tuo pubblico, che cosa cerca e di che cosa ha bisogno è un passaggio fondamentale non solo per offrire buoni contenuti testuali ma per arricchire la propria attività e proporre servizi migliori.
  • Prendi posizione. Non aver paura di dire quello che pensi purchè tu lo faccia in modo costruttivo. In un’era in cui tutto è condiviso in tempo reale, conoscere il pensiero di un’azienda circa un determinato argomento è diventato per le persone fonte di interesse. Per cui esprimi il tuo punto di vista, elogia e critica, sempre in modo costruttivo e professionale. Le altre persone lo apprezzeranno.

La buona vecchia regola delle 5 W

Il punto di partenza per una buona scrittura sul web è capire che cosa vuoi comunicare: puoi aiutarti con la regola delle “5 W” (who, what, when, where e why), ovvero delle cinque domande cui un testo deve rispondere per essere considerato un articolo interessante per il lettore finale.

Per poter pianificare una buona strategia di web copy questo è un ottimo inizio perché potrai capire davvero chi sono i tuoi clienti, che cosa offrirgli e che cosa vuoi ottenere da loro. Prova però a pensare in quest’ordine:

  1. Perché crei contenuti testuali? Quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere?
  2. Chi sono i tuoi clienti? Come si comportano e cosa cercano?
  3. Cosa vuoi ottenere da ciò che scrivi?
  4. Quando pubblicherai i tuoi contenuti? Con quale frequenza farai sentire la tua voce?
  5. Dove scriverai? Sul tuo sito internet, sul blog o altri canali

Se capire cosa comunicare è un passo importante, è altrettanto fondamentale concentrarsi sul conoscere chi sono le persone a cui ci rivolgiamo e come attirare la loro attenzione.

Nel prossimo post ci occuperemo proprio di questo passaggio.

Content marketing: come è cambiato il ruolo del web copy nel tempo

RuoloContenutiAbbiamo visto come scrivere per il web in un certo modo abbia assunto molta rilevanza e di quanto sia importante definire a monte una strategia di content marketing efficace.

Questo perché il ruolo dei contenuti testuali è decisamente cambiato nel corso degli ultimi anni. Sicuramente avrai notato che sempre più spesso le aziende tendono ad avere un blog all’interno del loro sito web, una pagina social con cui comunicare con i loro clienti, un’attenzione più concreta su che cosa viene detto su di loro online.

Cosa è cambiato? Perché si sta andando in questa direzione?

Essenzialmente per tre fattori: le persone, i motori di ricerca e i social media. Cerchiamo di capire meglio il perché di tale cambiamento.

 

Persone, web e social media

Hai mai pensato che in questi ultimi anni l’atteggiamento delle persone nei confronti del web e dell’utilizzo di internet è profondamente cambiato?

Se prima si andava su Google per trovare informazioni generiche, oggi non è più così: i navigatori vogliono trovare esattamente cosa stanno cercando e sanno che in rete possono reperire informazioni esatte e in fretta. Basta interrogare il motore di ricerca per avere la risposta.

Le persone hanno una maggiore consapevolezza delle potenzialità del web, vogliono trovare subito ciò che gli occorre, senza giri di parole o fronzoli inutili. Per questo motivo il linguaggio del web si è trasformato, diventando più diretto e preciso.

Ma questa considerazione non basta: le persone non hanno solo sete d’informazione, sentono anche l’esigenza di condividere il loro pensiero, il loro punto di vista riguardo un prodotto o un servizio, vogliono avere la possibilità di dialogare direttamente con le aziende per complimentarsi o, più spesso, lamentarsi di qualcosa. Ecco perché i contenuti testuali hanno preso una nuova strada, sono diventati uno strumento per aiutare a capire di che cosa hanno bisogno le persone e come migliorare il proprio lavoro. I blog con la possibilità di commentare da parte dei lettori, una pagina Facebook dove viene richiesto ai fan un’opinione su qualcosa, rispondere in maniera professionale ad una critica, sono tutti metodi particolarmente utili per ascoltare i potenziali clienti e far emergere il “lato relazionale” dell’azienda.

 

Contenuti pertinenti: Google ti premia

Il modo in cui si scrive online influisce in maniera considerevole sui motori di ricerca. Se in passato vincevano testi lunghi, ripetitivi e pieni zeppi delle stesse parole chiave, oggi ciò che conta sono qualità e pertinenza.

I motori di ricerca vogliono offrire alle persone la migliore user-experience possibile, fornendo risultati in linea con ciò che viene cercato.

Ecco perché quando si scrive per il web bisogna concentrarsi bene sulla tipologia d’informazioni che s’intende fornire, su come organizzare i contenuti all’interno della pagina, se aggiungere immagini o video a supporto del testo. Ricorda, Google interpreta positivamente il fatto che un navigatore trascorra molto tempo su un sito web: vuol dire che sta leggendo attentamente i contenuti e trova interessante ciò che viene detto su quella pagina.

Insomma, se prima era sufficiente avere un sito con dei buoni contenuti, ora non è più così. Bisogna scrivere nel modo migliore, tenendo sempre presente che ti rivolgi sia ai tuoi potenziali clienti ma anche ai motori di ricerca, che hanno il potere di aumentare enormemente la visibilità di ciò che scrivi.