Gli utenti dei social networks: tipologie e comportamento

utenti social networksCapire come si comportano le persone sui social networks, quali scelte effettuano è molto importante per attivare dei progetti di conversazione di senso.

Con questo scopo vi proponiamo  la classificazione di utenti realizzata da Aimia, azienda americana di loyalty-managment.

  1. I non attivi (41%): sono quegli utenti che non si connettono a un social da circa un mese. Questa tipologia di persone di solito appartiene al genere maschile, ha poca fiducia nei social network e tiene molto alla sua privacy: non vuole far sapere cosa fa o cosa gli piace.
  2. Le new entries (15%): sono gli utenti passivi; quelli che si iscrivono principalmente per non “rimanere indietro”. Queste persone usano i social per mantenere e incrementare le loro relazioni online.
  3. Gli spettatori (16%): si iscrivono a differenti social network ma pubblicano di rado perché non vogliono mettere online la propria vita. Questo tipo di utenti usa i social per stare al passo con i tempi ed essere aggiornato sulle attività degli altri iscritti (feste, inviti a eventi, compleanni ecc… ).
  4. Cliquers (6%): si iscrivono ad un unico social network, principalmente Facebook. I cliquers sono per la maggioranza donne, molto attive in rete, che pubblicano di frequente in bacheca, aggiornano il loro status, commentano e mettono foto. Questi utenti stringono amicizia solo con utenti che conoscono: amici e familiari.
  5. Mix-n-Minglers (19%): sono utenti molto attivi su diversi social. Di solito sfruttano questo canale per tenersi aggiornati con offerte di determinati marchi-prodotti; sono attenti alla privacy e le loro amicizie in rete li influenzano parecchio.
  6. Sparks (3%): usano i social come forma di auto-espressione, scrivono di frequente e trascorrono molto tempo online. Nonostante siano interessati ad un discorso di privacy, gli sparks sono gli utenti con un profilo pubblico, con poche restrizioni. Questi utenti sono  molto interessati alle offerte online e scrivono il loro parere –positivo/negativo- su ciò che comprano.

Come si può immaginare un Social Media Plan non può prescindere da queste tipologie di utenti, definendo in partenza quali utenti e quando coinvolgerli nel nostro piano di conversazione.

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Vendere Online con Motori di Ricerca e Social

Il 27 Ottobre scorso abbiamo tenuto presso la sede di Olos Interactive in Via Paolo Sarpi  in cui abbiamo affrontato i legami, ormai strettissimi tra Posizionamento Organico e Social Network. Special Guest e correlatrice delle serata Giuliana Laurita di The Talking Village.

Come sempre siamo partiti con un ricco Happy Hour organizzato dalle Cuciniere, e così mentre arrivavano gli ultimi ritardatari, abbiamo ingannato il tempo tra una focaccina, una crespella ai funghi ed un bicchiere di prosecco.

Eccoci, non manca nessuno, sala piena… e acceso dibattito!

Un primo  punto che abbiamo affrontato è la definizione di vendita online; per noi vendere online vuol dire far trovare alle persone quello che stanno cercando, thats’it (direbbero gli americani). Niente trucchi o magheggi dunque ma trasparenza e correttezza. Non è l’unico punto di vista in rete, ma noi la pensiamo così.

Per il 90% degli italiani  i motori di ricerca hanno un peso determinante nelle scelte d’acquisto (Fonte Full Research 2010). Il numero di persone sui Social Network nel mondo vanno dai 25 milioni del neonato Google+ agli oltre 800 milioni di Facebook (Fonte: Seomoz)

Motori di ricerca e social network si influenzano reciprocamente in un circolo virtuoso che Rand Fishkin ha descritto in modo molto efficace in uno schema che potete trovare sulla presentazione della serata.

Giuliana ci ha spiegato in modo efficace che quando parliamo di social la vendita è una conseguenza non un obeittivo, conseguanza di un approccio tra persone basato sulla qualità del progetto relazionale e, ancora una volta, sulla trasparenza.

Non tutti sono d’accordo in sala ma è il bello di avere un pensiero originale, che esce dal coro (anche se a noi il coro piace, ma parliamo di quello musciale).

Last but non list: la voce ai clienti…

Hanno raccontato la loro esperienza di vendita online Paola Ermolli, di Laser Medical Center e Mirko Corbetta di 3M con la fantasi dei suoi Post-it®Personalizzati.

Nel primo caso Paola ci ha raccontato come è possibile far partire un’attività completamente nuova per il mercato italiano usando i motori di ricerca per valutare il potenziale di mercato e, di fatto, usandoli poi come canale di vendita prevelante.

Mirko ci ha parlato invece di come rivitalizzare un’iniziativa di business, esistente da molti anni off-line, creando un allargamento del portafoglio clienti, grazie alla visibilità aggiuntiva generata dal canale Internet.

La serata è terminata di nuovo davanti al buffet, i due relatori stanchie e affamati, ma felici, in un clima allegro (anche grazie al vino) e alla cornice conviviale che The Hub riesce sempre a creare.

Ringrazio i miei collaboratori che si sono fatti qualche centinaio di chilometri per partecipare e tutto lo staff che ci ha permesso di passare una bella serata lavorativa, ma anche no.

Prossmamente (il tempo di finire il montaggio) e pubblicheremo su queste pagine una sintesi video dei punti più salienti. Alla prossima.

Fabio