landing page efficaci

Landing page efficaci: gli ingredienti per vendere di più e meglio

Le landing page sono le pagine di atterraggio di un sito internet realizzate con lo scopo di convincere il lettore a compiere un’azione. Sono delle pagine che hanno uno schema preciso e che devono essere curate in modo particolare se vogliamo che dei semplici visitatori si trasformino in clienti fedeli. Nel nostro post di oggi impareremo quali sono gli ingredienti principali che rendono una landing page più appetitosa e invitante.

landing page efficaci

Le caratteristiche di una landing page che funziona si riconoscono subito. Ogni elemento è pensato e studiato a puntino per far sì che chi la legge non rimanga lì imbambolato, ma sia incentivato ad agire e subito. Una landing page efficace:

  • è sexy, cattura l’attenzione con testi e immagini;
  • è precisa, ogni dettaglio suscita interesse per chi la legge;
  • è accogliente, crea fiducia e offre sicurezza;
  • è stimolante, per motivare e persuadere a compiere l’azione richiesta.

Bene, ora che abbiamo visto peculiarità e obiettivi di una landing page, possiamo andare più nello specifico e capire da dove iniziare per costruirne una come si deve. Sei pronto?

Parti con una grafica web professionale e piacevole

Quando un potenziale cliente arriva sulla landing page, la prima cosa che lo colpisce non è il prezzo né il valore della tua offerta ma l’aspetto della pagina in cui si trova: immagini, colori, leggibilità, piacevolezza.

Se la landing page è graficamente poco gradevole, è difficile che le persone siano spinte a leggerne il contenuto. Al contrario un “contenitore” ben presentato, rifinito e ottimizzato per qualsiasi dispositivo fa venir voglia di andare oltre e di addentrarsi nella lettura.

Scrivi contenuti rilevanti ed efficaci

Per convincere le persone a compiere un’azione sulla tua landing page bisogna studiare nel dettaglio parole e testi. Lavora su un titolo che catturi l’attenzione, un testo di approfondimento che risolva i dubbi relativi alla tua offerta, un elenco di vantaggi e benefici che si ottengono nell’acquistare quel prodotto/servizio.

Lascia fuori tutti i contenuti secondari ed evita rimandi al sito o a prodotti correlati: sono elementi di distrazione che fanno dimenticare al visitatore per quale motivo è arrivato fino lì ☺

Attenzione anche alla formattazione del testo da un punto di vista visivo; stai alla larga dai muri di parole e usa spazi e punteggiatura per accompagnare il pubblico nella lettura della landing page.

Aggiungi recensioni e video dimostrativi

Un modo per stimolare le persone a compiere l’azione richiesta dalla landing page è quello di aggiungere all’interno della pagina una parte relativa alle recensioni di clienti soddisfatti.

La riprova sociale è un ottimo metodo per costruire nel lettore una maggiore fiducia e propensione all’acquisto.

Un’alternativa alle recensioni sono i video dimostrativi, dove si raccontano benefici e vantaggi. Alcune ricerche dimostrano che le pagine di atterraggio che hanno inserito un video al loro interno hanno aumentato il tasso di conversione dell’80%.

Attenzione: è meglio inserire un video solo se è ben fatto ed è di qualità. Video fatti in casa o poco attraenti possono dare un’immagine di scarsa professionalità e poca accuratezza.

Inserisci un form di richiesta chiaro

Non obbligare le persone che vogliono contattarti per un preventivo o per acquistare il tuo prodotto a fornirti troppe informazioni: il form di contatto deve essere semplice e non rappresentare un ostacolo per chi lo compila. Chiedi solo quello che serve, se hai bisogno di dati in più potrai farlo in un secondo momento, a contatto avvenuto.

Ricorda che sul web le persone non vogliono perdere troppo tempo dietro a moduli lunghi e complessi, ma trovare quello che cercano e andare oltre.

Misura le performance della landing page

Per capire se una landing page funziona non occorre andare per tentativi, ma monitorare con costanza quello che succede per capire se la struttura è quella corretta, se i testi sono abbastanza chiari, se ci sono dei problemi a livello di grafica o conversioni.

Google Analytics può aiutarci tantissimo in questo: grazie ai suoi dati affidabili possiamo ottimizzare al massimo le landing page e ottenere, di conseguenza, maggiori risultati.

Bisogno d’aiuto con la tua attività online?

La tua attività online è partita ma non con la spinta che desideravi? Hai capito che ci sono degli aspetti della tua comunicazione da migliorare ma non sai bene cosa?

I nostri Digital Marketing Workshop sono quello che fa per te: contattaci per conoscere le prossime date del 2018.

Alla prossima settimana ☺

Una finestra sui social: cosa comunicare e come senza impazzire

Scrivere su internet non vuol dire solo avere un blog o occuparsi di elaborare i testi del proprio sito web, ma implica anche comunicare sui social network, le piattaforme di dialogo e conversazione per eccellenza. Sui social network ci sono milioni di persone che usano questi canali per trascorrere il tempo, informarsi, relazionarsi con altre persone con gusti ed interessi simili. Sei pronto ad esserci come si deve?

Diciamolo subito: che tu abbia un’azienda o ti occupi di vendite online, non puoi non essere social perché perderesti delle opportunità concrete per trovare nuovi clienti e creare momenti di dialogo con loro. Sì, perché sui social non si vende (direttamente) ma si discute, si parla, si generano conversazioni che portano nel tempo a fidelizzare i follower e trasformarli in consumer.
Sappiamo già a cosa stai pensando: “Devo iscrivermi a Facebook, Twitter, Google+, Instagram e compagnia bella?” “Come faccio a scrivere sui vari canali cosa interessanti?” “È sufficiente elaborare un contenuto e pubblicarlo pari pari su tutti i profili?”.
Guarda caso anche qui si parte da una cosa: la strategia.

Scegliere con cura i social da presidiare

Non bisogna essere dappertutto. I social network sono impegnativi e c’è bisogno di tempo sia per gestirli sia per vedere i primi risultati in termini di acquisizione e fidelizzazione. Quindi meglio poco e bene che tanto e male. Per scegliere a quali canali iscriversi le prime domande da porsi sono legate agli obiettivi da raggiungere e il tipo di pubblico da coinvolgere. Ogni social è “abitato” da pubblici diversi ed è importante conoscere quali sono i canali preferiti dal proprio target per non sprecare energie e risorse preziose.

Facciamo un esempio: se hai avviato un e-commerce di abbigliamento per giovani, Twitter non è il primo canale da presidiare. Meglio puntare su altri canali frequentati dai ragazzi: Instagram, YouTube o Snapchat.

Lavorare sulla varietà

Come accade con i blog, anche i social network hanno bisogno di un calendario editoriale dove programmare i contenuti nel tempo.

La grande caratteristica dei social è che sono un luogo informale, divertente, leggero dove le persone si aspettano di essere emozionate e coinvolte. Ecco perché è importante, quando si pensa alla linea editoriale, lavorare sulla varietà dei contenuti, senza puntare solo alla vendita e alla promozione.

Un buon calendario editoriale social è quello che mixa contenuti che educano, che emozionano, che vendono. Questo non si traduce nel postare foto con frasi ad effetto o gif animate acchiappa like. La qualità deve essere sempre al primo posto. Il succo è: proponi a chi ti segue contenuti pertinenti, interessanti, senza essere però troppo promozionale o autoreferenziale.

Un esempio? Chiedi alle persone il loro parere su un argomento legato al tuo lavoro senza parlare direttamente del brand. Se sei un’agenzia viaggio lancia un sondaggio sulla meta per le prossime vacanze o domanda ai lettori quali sono, secondo loro, i negozi imperdibili di Berlino. Il tuo pubblico si sentirà più apprezzato e saprà che sei interessato alla loro opinione (perché ti interessa, vero?).

Scegliere il linguaggio giusto

Ogni social network ha un codice linguistico differente che non si può ignorare. Su Twitter si deve comunicare in pochi caratteri. Su Facebook si ha più spazio ma si ottengono maggiori risultati se oltre al testo ci sono video o immagini. Su Instagram la fotografia è padrona così come gli hashtag correlati ad un post.

Insomma, per un’attività online è essenziale conoscere il modo di esprimersi di ogni canale per sfruttarlo al meglio con i propri clienti.

Imparare meglio il mondo dei social

Se desideri gestire i profili social in modo impeccabile, intrattenere i fan senza farli annoiare, scrivere contenuti che servono a farti conoscere e a farti vendere di più e meglio, ecco il workshop che fa per te. Si chiama: “I mercati sono conversazioni”, un corso di social media marketing in due puntate con poca teoria (quella che serve) e tanta pratica. C’è ancora qualche posto libero, forza ☺.

parole da evitare

Parole da evitare come funghi velenosi

Un bell’elenco di parole dall’aziendalese che non dovrebbero essere usate sul proprio sito web, con alternative più valide per rendere i contenuti più interessanti e meno scontati.

«Siamo un’azienda giovane e dinamica.»
«Il nostro catalogo comprende un’ampia gamma di prodotti.»
«Offriamo servizi a 360 gradi nel settore dell’arredamento.»
«Un’azienda dall’elevato know-how.»
«Servizi chiavi in mano sulla base delle singole esigenze.»

Quante volte ti è capitato di trovare nei siti di aziende, nelle pagine about di un e-commerce, nelle brochure di presentazione, frasi come queste? Tante, vero?

Queste parole fanno parte dell’aziendalese, linguaggio usato in contesto aziendale appunto e caratterizzato da espressioni molto tecniche, frasi fatte, vocaboli riempitivi talmente usati in passato da essere oggi privi di significato. Inserirle nel proprio sito è un vero peccato, perché le persone sono così abituate a leggerle che la loro testa è portata a saltarle e a non attribuirle il giusto valore.

Non perdere l’occasione di farti leggere

Indipendentemente dal tipo di pagina che dovrai scrivere, l’obiettivo è quello di far sì che il lettore sia attirato da quel contenuto e lo legga nella sua interezza.

Se è vero, come dimostrano le ricerche di Nielsen Norman Group , che le persone leggono meno del 20% di un testo e sono attratte da contenuti che non annoiano, dobbiamo darci da fare anche quando abbiamo a che fare con i testi per la nostra attività.

Alcuni spunti per migliorare

Quello che vedi di seguito è un piccolo elenco di espressioni da evitare come funghi velenosi con delle proposte da usare come alternativa.

  • Servizi a 360 gradi/leader di settore. Due espressioni molto diffuse, di cui possiamo tranquillamente fare a meno. Le persone cercano sempre di più aziende che offrono pochi servizi ma di qualità, così come sanno che le aziende che scrivono di essere “leader di settore” hanno perso un’occasione di raccontarsi (e di vendersi). Se hai usato sul tuo sito queste frasi, cancellale senza rimpianti.
  • Chiavi in mano. Altra frase fatta che in passato era usata per persuadere e oggi funziona da riempitivo quando non si sa cosa dire. Le persone, quando comprano un servizio, si aspettano dalle aziende soluzioni chiavi in mano, servizi completi: a parte qualche rara occasione, non è il caso di specificarlo.
  • Know-how e altri inglesismi. I termini in inglese sono di difficile comprensione, soprattutto per i non addetti ai lavori. Prima di riempire un testo di parole straniere, pensa sempre se quelle parole possono essere sostituite con un vocabolo in italiano. Qualche esempio? Meeting/incontro, goal/obiettivo, know-how/competenza, human resources/risorse umane, planning/piano.
  • Erogare. «La nostra azienda eroga i seguenti servizi». Un verbo di tendenza fino a qualche tempo fa, che oggi comunica freddezza e distanza. Sostituiscilo con verbi più amichevoli come: offre o propone.
  • In grado di. Trasmette insicurezza e poca fiducia in quello che si fa. Se un servizio che offri è «in grado di migliorare le prestazioni energetiche di un immobile del 30%», significa che lo fa davvero. Eliminiamo tutti i dubbi e le incertezze del caso: «il nostro servizio migliora le prestazioni energetiche di un immobile del 30%».
  • Si rivolge a. È un’espressione che appesantisce il testo. Una frase come «il nostro software si rivolge ai gestori di hotel che vogliono snellire il loro sistema di prenotazione» può essere alleggerita così: «il nostro software è per i gestori di hotel che vogliono snellire il loro sistema di prenotazione».
  • Sinergia. Anche questo è un termine che è stato infilato un po’ dappertutto. «Questo progetto nasce dalla sinergia della nostra azienda con l’azienda X» diventa più leggibile in questo modo: «Questo progetto nasce dalla collaborazione tra nostra azienda con l’azienda X».

Un corso per rendere i testi del sito più affascinanti

Se vuoi imparare come rendere un contenuto più efficace e interessante per potenziali clienti, abbiamo la soluzione per te: un laboratorio organizzato in due incontri da tre ore, con un massimo di 10 partecipanti, per partire dalle basi e darsi un metodo per comunicare meglio.

Il workshop si chiama “Contenuti efficaci per spiccare il volo” e fino all’8 maggio c’è lo sconto sull’iscrizione. Tutti i dettagli e il modulo per partecipare li trovi a questa pagina. Ti aspettiamo!

 

 

Web copy e immagini emozionali

Parole ed immagini che emozionano, una piccola guida

Un’immagine vale più di mille parole.  Un’immagine coinvolge in modo diretto chi la osserva, emoziona, evoca suggestioni e sentimenti. Un’immagine, se inserita in una pagina di vendita, spinge il lettore verso il processo di acquisto.
Web copy e immagini emozionali

Come avrai intuito, il nostro post di oggi vuole essere una piccola guida sull’uso delle immagini. Ti toglieremo ogni dubbio sul fatto che non puoi usare sul tuo sito qualsiasi foto trovata su internet, ti spiegheremo dove trovare immagini libere da diritto di autore e come fare a scegliere un’immagine che emoziona da abbinare al tuo web copy.

Questione d’immagine: permessi e diritto d’autore

Che si tratti dell’articolo di un blog, di un post su Facebook, di una newsletter promozionale, non ci sono dubbi: se vuoi far crescere la tua attività online hai bisogno di immagini.

Immagini emozionali che ti aiutino a rafforzare il messaggio da trasmettere, raccontino il tuo lavoro e invoglino le persone dall’altra parte dello schermo a chiederti un preventivo.

Il problema è che in rete c’è ancora molta confusione sull’uso delle immagini. C’è chi pensa che le foto di Google possano essere riutilizzate a proprio piacimento, altri che prendono le immagini da Pinterest, le salvano sul computer e le ripubblicano sui loro canali senza chiedere il permesso all’autore.

Il concetto, in realtà, è piuttosto semplice. Se trovi su internet un’immagine che ti piace, e quell’immagine è sotto copyright (quasi tutte quelle che vedi), tu non puoi usarla. Neanche citando la fonte.

Quindi, se ti servono delle foto per la tua attività online hai quattro opzioni possibili:

  1. contattare un fotografo che realizzi per te le immagini di cui hai bisogno;
  2. acquistare le foto dai siti di stock, come iStock o Fotolia;
  3. scrivere all’autore di quell’immagine e chiedergli il permesso di caricarla sul tuo sito;
  4. scegliere foto libere da copyright.

Le immagini “zero copyright”

Per venire incontro alle esigenze delle aziende e dare a tutti la possibilità di usare belle immagini, professionali e di qualità, sono attivi ormai da anni diverse piattaforme che offrono fotografie senza copyright (o “zero copyright”).

Da questi siti puoi selezionare l’immagine che preferisci e riutilizzarla liberamente senza chiedere il permesso a nessuno. Eccone alcuni:

  • Pixabay, Pexels, The Stocks: siti di immagini, illustrazioni, video che possono essere modificati e utilizzati per fini commerciali;
  • Search Creative Commons: è il tool di Creative Commons, un servizio di ricerca che aggrega insieme le immagini free presenti su piattaforme esterne (es. Google Image, Flickr..);
  • Findicons: se sei un amante delle icone questo è un sito davvero funzionale dove poter trovare ciò che fa al caso tuo. Attenzione! All’interno del sito sono presenti sia icone free che quelle che non possono essere utilizzate senza il consenso dell’autore. Leggi sempre bene la licenza di ogni singola immagine prima di riutilizzarla nel tuo testo.

Come scegliere l’immagine giusta

Se ti serve un’immagine per la tua attività online e vuoi essere sicuro di fare bella figura, ecco alcuni consigli che potranno aiutarti nella scelta:

  • usa immagini definite, di qualità e dai colori brillanti. Evita quelle foto ricche di dettagli e che non hanno un contrasto netto tra lo sfondo e il soggetto raffigurato;
  • usa immagini in linea con il contenuto, in modo tale che il lettore capisca “a colpo d’occhio” quali sono le informazioni presenti in quella pagina;
  • fai attenzione al contesto e prediligi le immagini che rappresentino al meglio il tipo di pubblico che vuoi raggiungere;
  • tieniti lontano dalle immagini viste e riviste (hai presente la foto dell’uomo che mette il piede sulla buccia di banana o due manager in giacca e cravatta che si stringono la mano?) o, se non puoi fare a meno di usarle, personalizzale il più possibile.

Web copy e immagini: la combinazione perfetta

Se vuoi approfondire il discorso sulle immagini e imparare come abbinare belle foto ai tuoi testi, c’è il nostro workshop “Contenuti efficaci per spiccare il volo”: due mezze giornate dove imparerai che testi e immagini sono dei preziosi alleati per il tuo lavoro e che possono aiutarti in modo importante per farti conoscere a nuovi clienti.

Pronto a spiccare il volo? 😉

Web copy e social network, lo stai facendo nel modo sbagliato (con soluzioni)

websocialHai già una pagina fan su Facebook, il tuo bel profilo Twitter in cui cinguetti tutto il giorno ed il tuo account Instagram dove pubblichi foto a gogò.

Ma niente, nonostante tu produca una mole sostanziale di contenuti i tuoi fan sono sempre gli stessi, ovvero tuo cugino, l’amica di tua mamma e la panettiera che ti trova davvero simpatico.

Come si possono sfruttare i contenuti per far crescere la propria attività social in modo stimolante e coinvolgente? Quali sono i metodi per fidelizzare i fan?

Rispondiamo a queste domande sfatando alcuni miti e leggende che circolano sui social network e sul loro utilizzo.

#1. I social network sono gratuiti.

Molte persone si lasciano influenzare dal fatto che i canali social non prevedono alcun canone d’iscrizione e, per questo motivo, possono essere gestiti senza troppi problemi da chiunque e senza allocarci del budget sopra. Sbagliato.

Se usati bene i social possono essere impegnativi (molto impegnativi), sia in termini di tempo che economici. Bisogna monitorare i commenti delle persone, creare coinvolgimento, ascoltare, far crescere la community pubblicando contenuti interessanti. E poi promuovere la pagina, perché anche se dici cose utili, se nessuno ti conosce non potrà mai leggerti.

La soluzione. Se non hai le risorse per affidare ad un esperto i tuoi canali social, organizza la tua giornata in modo da dedicare un po’ di tempo alla gestione degli stessi e prevedi un budget per promuovere la tua pagina e farla conoscere.

#2. I social network sono solo uno dei tanti canali pubblicitari.

Molte aziende (soprattutto quelle medio piccole) organizzano le loro pagine social come delle bacheche pubblicitarie, dei contenitori di offerte e promozioni. E basta.

Sui canali social le persone non sono a caccia di sconti, ma vogliono potersi esprimere, comunicare con i brand ed essere ascoltate.

Le imprese in questo contesto hanno la grande opportunità di fidelizzare i clienti attraverso le emozioni, le suggestioni, le conversazioni e l’ascolto. Non fare l’errore di concepire i social media come un mero canale pubblicitario.

La soluzione. Se finora hai pubblicato solo post di offerte, fermati un attimo e pensa ad arricchire le tue pagine con informazioni in più, stimolando i followers ad interagire a livello emozionale.

#3. I social network non hanno bisogno di pianificazione.

Anche questo è un grosso errore, soprattutto se vuoi fare business attraverso i social. Avere un piano editoriale in linea con i tuoi obiettivi, un calendario di pubblicazione organizzato per la diffusione dei contenuti è fondamentale per coltivare i followers, farli crescere e trasformarli in clienti.

La soluzione. Prima di diffondere post “a caso”, investi del tempo per capire che cosa vogliono leggere le persone che ti seguono, ogni quanto riuscirai ad offrire loro dei contenuti (la costanza è importante) e quanto riuscirai ad ascoltare le loro richieste. Dopo questo primo e fondamentale passaggio, pianifica al meglio ogni singola attività per poi passare alla redazione dei contenuti.

Prima imparerai le meccaniche dei social network e le loro potenzialità, prima riuscirai a sfruttare al meglio il tuo web copy per la promozione del tuo brand.