La progettazione del sito a partire dalle parole chiave

La ricerca delle keywords come primo passo nel posizionamento del sito ha un senso logico, in quanto qualsiasi decisione successiva non può non tenere conto delle parole chiavi sulle quali andremo a lavorare. Di più: la miglior strategia di posizionamento è quella che nei casi più fortunati precede il web design e lo ispira. Ma se è vero che il web design non può essere del tutto piegato alle logiche del posizionamento del sito, resta comunque valido l’assunto che l’architettura del sito deve perseguire logiche seo, e in particolare:

1) Nella composizione del sito gli argomenti principali, in termini di contenuto, vanno ordinati seguendo un criterio che va dal generale allo specifico, con una distribuzione del testo che quindi sviscera l’argomento sempre più nel dettaglio.

2) L’analisi dell’argomento e dei contenuti collegati può dispiegarsi su più sottopagine, che nel caso degli e-commerce o dei cms più utilizzati, come WordPress, si identificano in toto con la struttura di navigazione “a categoria”. In pratica, le categorie operano come luoghi di catalogazione e archiviazione del contenuto,e come divisori logici tra il contenuto generale e i contenuti specifici.

3) L’intera navigazione del sito deve seguire logiche seo. Per cui nel menu di navigazione nell’area sopra o appena sotto l’header, di norma definito in css come classe navbar, vanno poste le pagine principali, nel footer le pagine di amministrazione o di informazione, fatta eccezione per le pagine “contatti” e “dove siamo”, che ancorano l’attività del sito alla dimensione fisica dell’attività.

4) La sitemap del sito ricalca questa navigazione ad albero, o se vogliamo a lisca di pesce ramificata, dato che comunque la navigabilità del sito non può essere unidirezionale, cioè a partire dalla home (generale) in direzione delle sottopagine (specifiche). Per fruire correttamente della distribuzione di pagerank (juicing) occorre che la navigazione sia possibile non solo nel senso inverso, ma anche e soprattutto per argomento (es..: Wikipedia, che in forza della sua eccezionale struttura di navigazione interna scala i motori e rende quasi superflua la home page).

In definitiva, nella scelta delle parole chiavi si sostanza l’identificazione degli argomenti principali del sito e quindi l’organizzazione degli stessi secondo schemi che dovrebbero essere pianificati a tavolino, preferendo sempre abbinare alla home page la parola chiave generica, con minor tasso di conversione, ma più alto volume di traffico e alle pagine interne (o categorie) le long tail keywords, notoriamente contraddistinte da un miglior rapporto di conversione.

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