Testi che si fanno leggere: la regola della piramide rovesciata di Nielsen

Quali sono i contenuti che tengono agganciati i lettori a una pagina web? In che ordine è meglio presentare le informazioni all’interno di un testo con la speranza di essere letti dall’inizio alla fine? Scopriamolo nel post di oggi, approfondendo la regola della piramide rovesciata.

piramide rovesciata

Un testo sul web ha delle dinamiche parecchio diverse rispetto ai contenuti cartacei: se a scuola ci hanno insegnato a scrivere temi argomentativi seguendo uno schema definito – presentazione generale, tesi, argomentazione, antitesi, conclusione – online le cose cambiano.

Il lettore è pigro, vuole trovare l’informazione che cerca subito, senza stare a leggere per forza riga per riga il contenuto intercettato.

Ecco perché è importante fare in modo che le persone leggano l’informazione essenziale subito, senza troppe infiorettature o giri di parole. Ed è proprio questo che ci racconta Jakob Nielsen con la sua regola della piramide rovesciata.

Cosa ci insegna Nielsen

Secondo Nielsen un testo destinato al web che emoziona e che si fa leggere deve essere impostato così:

  • si parte dall’informazione essenziale, quella che vogliamo che il lettore conosca comunque, anche se decide di abbandonare la lettura dopo poche righe;
  • si aggiungono i dettagli più importanti legati all’informazione principale;
  • si prosegue con tanti livelli di profondità finché l’argomento non sarà completo, inserendo se necessario link ad hoc che aggiungono valore a quel contenuto.

In questo modo sarà il lettore stesso a scegliere fino a quale livello arrivare: se leggere solo l’inizio (e capire comunque di cosa stiamo parlando) o se proseguire a leggere per conoscere l’argomento più nello specifico.

Titoli e abstract alla base della piramide

Se è vero, com’è vero, che l’informazione principale di un contenuto va all’inizio, non dobbiamo dimenticarci del titolo di quel testo. Il titolo ha un potere persuasivo non da poco: il suo ruolo è quello di anticipare in modo chiaro e preciso il tema di quella pagina e invogliare il lettore a saperne di più.

Oltre al titolo, è buona norma inserire all’inizio del testo (che corrisponde alla base della nostra piramide) un piccolo abstract, proprio come facciamo noi nei nostri post del blog. Si tratta di un piccolo riassunto di quello che le persone potranno leggere più avanti, aiuta a capire meglio l’argomento e stimola la lettura.

Link in cima alla piramide

Facciamo un esempio pratico. Se stiamo scrivendo qualcosa sulla vita di John Lennon, non è il caso di tediare il lettore con un lungo approfondimento sui Beatles. Piuttosto, si può inserire un link su questa parola che rimanda a una pagina dedicata del proprio sito o a una fonte autorevole, come Wikipedia. L’aggiunta di link, da inserire all’apice della piramide per invitare chi legge all’approfondimento, aiuta a mettere in relazione quella pagina con altre sezioni del nostro sito.

Inserire link all’interno di un testo, oltre ad essere uno dei tanti fattori che aiutano la visibilità sui motori di ricerca, stimolano il lettore ad avere sott’occhio eventuali approfondimenti sull’argomento. Nella costruzione del link attenzione a non mettere in relazione parole a casaccio, è meglio scegliere con cura  i termini da linkare pensando a cosa vorrebbe approfondire il lettore.

Testi che si fanno leggere

Un testo che si fa leggere è un testo piacevole, che parte dall’essenza e si sviluppa via via fino a snocciolare ogni piccolo dettaglio. Se hai bisogno di rendere i tuoi contenuti più attraenti per raggiungere nuovi lettori contattaci, lavorare insieme sarà un vero piacere.

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